giovedì 28 marzo 2019

RECENSIONE #2 La corte di rose e spine

TITOLO: La corte di rose e spine

AUTORE: Sarah J. Maas

EDITORE: Mondadori

DATA: 19 Marzo 2019

PREZZO: €16,90

GENERE: Fantasy, Romance

TIPOLOGIA: Trilogia ( A COURT OF THORNS AND ROSES #1)


TRAMA: «Un paio di occhi dorati brillavano nella boscaglia accanto a me. La foresta era silenziosa. Il vento non soffiava più. Persino la neve aveva smesso di scendere. Quel lupo era enorme. Il petto mi si strinse fino a farmi male. E in quell'istante mi resi conto che la mia vita dipendeva da una sola domanda: era solo? Afferrai l'arco e tirai indietro la corda. Non potevo permettermi di mancarlo. Non quando avevo una sola freccia con me.»
Una volta tornata al suo villaggio dopo aver ucciso quel lupo spaventoso, però, la diciannovenne Feyre riceve la visita di una creatura bestiale che irrompe a casa sua per chiederle conto di ciò che ha appena fatto. L'animale che ha ucciso, infatti, non era un lupo comune ma un Fae e secondo la legge «ogni attacco ingiustificato da parte di un umano a un essere fatato può essere ripagato solo con una vita umana in cambio. Una vita per una vita».
Ma non è la morte il destino di Feyre, bensì l'allontanamento dalla sua famiglia, dal suo villaggio, dal mondo degli umani, per finire nel Regno di Prythian, una terra magica e ingannevole di cui fino a quel momento aveva solamente sentito raccontare nelle leggende. Qui Feyre sarà libera di muoversi ma non di tornare a casa, e vivrà nel castello del suo rapitore, Tamlin, che, come ben presto scoprirà la ragazza, non è un animale mostruoso ma un essere immortale, costretto a nascondere il proprio volto dietro a una maschera. Una creatura nei confronti della quale, dopo la fredda ostilità iniziale, e nonostante i rischi che questo comporta, Feyre inizierà a provare un interesse via via più forte che si trasformerà ben presto in una passione dirompente.
Quando poi un'ombra antica si allungherà minacciosa sul regno fatato, la ragazza si troverà di fronte a un bivio drammatico. Se non dovesse trovare il modo di fermarla, sancirà la condanna di Tamlin e del suo mondo...

RECENSIONE: Un primo volume promettente!

Prima di parlarvi effettivamente delle mie considerazioni mi sento in dovere di dirvi che ho iniziato questo libro con altissime aspettative
Perché inizio con questa premessa vi chiederete, e bene, mi aspettavo un vero e proprio capolavoro, definizione che farei attenzione ad usare almeno in parte, per questo primo volume. 

Il libro ha tanti pregi ma io non eviterei di mettere qualche puntino sulle i

nella sua interezza è una lettura piacevole, piena di avvenimenti che anche se privi di azione, grazie allo stile di scrittura dell'autrice, riescono a non essere statici bensì connotati da un ritmo incalzante. Tutto il romanzo, ma in modo particolare la parte introduttiva del libro (l'antefatto per intenderci) è caratterizzato da uno stile che io definirei quasi poetico, è ricco di descrizioni per nulla scontate ma caratterizzanti dei vari luoghi. Ogni ambiente ha una sua magia che conosciamo sia, grazie alle descrizioni magistrali dell'autrice, sia attraverso il passatempo della protagonista, la pittura (molto apprezzato dalla sottoscritta) che conferisce un aspetto personale ed emotivo, non solo ai personaggi ma, come detto, anche alle ambientazioni. 

Passiamo ora al punto saliente della mia recensione: i personaggi. La protagonista Feyre mi è piaciuta ma devo dire, con qualche riserva: è una ragazza sveglia che ha imparato a cavarsela da sola fin da bambina, a causa della povertà che ha colpito la sua famiglia, un tempo benestante. Da sempre quindi, la sopravvivenza del padre e delle sorelle grava interamente sulle sue spalle e ciò significa (o almeno così mi aspettavo) che avremmo dovuto trovarci davanti ad una protagonista molto perspicace e caratterizzata da una ferrea forza di volontà (per la miseria ha fatto sopravvivere un'intera famiglia per anni!) sin dall'inizio. È così infatti che ci viene descritta ma per tre quarti del libro non fa altro che rimuginare sulla sua situazione; quando cerca di trovare delle soluzioni mi è sembrato che lo facesse unicamente per riempire le sue giornate; è schiva e distante da tutto e tutti poi magicamente ama e apprezza il mondo e chi la circonda. Ho trovato questo suo cambiamento molto destabilizzante perché poi nell'ultima parte del libro, all'improvviso appare la Feyre che tanto amo: una ragazza determinata, pronta a sacrificare tutto pur di non sacrificare i suoi obiettivi, è una versione fantasy della donna emancipata che io considero realistica, (ebbene sì , dico questo anche se tutto il suo agire viene presentato in funzione dell'amore per un uomo, perché restare da sola non significa essere più emancipata di altre). Ovvero una donna che commette degli errori per puro egoismo ma che poi scende a patti con essi, li riconosce e non si nasconde dietro ad un muro di ideali utopistici e inutilmente buonisti, una donna che agisce come essere umano dalla natura complessa e in quanto tale non può fare sempre la cosa giusta. 


[sicuramente mi accuserete di essere troppo pretenziosa ed esagerata se trovo grandi messaggi dietro libri di intrattenimento per ragazzi, ma per me la bellezza della lettura e della quotidianità è questa, saper trarre piccole/grandi riflessioni da tutto ciò che ci circonda].


Per quando riguarda i due personaggi maschili principali invece, Tamlin è di una bellezza d'animo indescrivibile, uno di quei personaggi di cui ci piace leggere perché ci allontanano dalle cattiverie della vita reale; Rysand al contrario è l'emblema della complessità dell'essere umano, ricco di ombre che ne condizionano le azioni ma nel cui animo brucia ancora una minuscola scintilla di speranza e voglia di ricredersi in merito alla cattiveria propria e della realtà.

Ho apprezzato invece (amato e odiato in base a chi esaminiamo), dall'inizio alla fine, i personaggi secondari sia buoni che cattivi, perché molto coerenti, durante tutto il corso della lettura, con la loro caratterizzazione (Lucien è il mio preferito ovviamente). 

IN SINTESI il libro, anche se in alcuni momenti mi ha fatto dire "e quindi? cosa vogliamo fare? ci diamo una svegliata?", mi è piaciuto molto, soprattutto nell'ultima parte che quindi, mi fa intendere che ci sarà un grande sviluppo della storia e dei personaggi e ciò mi porta ad avere GRAANDI speranze.

Voi che ne pensate del libro? Siete d'accordo con le mie idee? Fatemi sapere


VOTO:

 3.75 caffè libreschi

venerdì 8 marzo 2019

RECENSIONE #1 Fidanzati dell'inverno

TITOLO:Fidanzati dell'inverno

AUTORE: Christelle Dabos

EDITORE: Edizioni E/O

DATA: Aprile 2018

PREZZO: €16,00

GENERE: Fantasy, formazione, romance

TIPOLOGIA: Trilogia (L'ATTRAVERSASPECCHI #1)



TRAMA: In un universo composto da ventuno arche, tante quanti sono i pianeti che orbitano intorno a quella che fu la Terra, vive Ofelia. Originaria dell'arca "Anima", è una ragazza timida, goffa e un po' miope ma con due doni particolari: può attraversare gli specchi e leggere il passato degli oggetti. Lavora come curatrice di un museo finché le Decane della città decidono di darla in sposa al nobile Thorn, della potente famiglia dei Draghi. Questo significa trasferirsi su un'altra arca, "Polo", molto più fredda e inospitale di Anima, abitata da bestie giganti e famiglie sempre in lotta tra loro. Ma per quale scopo è stata scelta proprio lei? Tra oggetti capricciosi, illusioni ottiche, mondi galleggianti e lotte di potere, Ofelia scoprirà di essere la chiave fondamentale di un enigma da cui potrebbe dipendere il destino del suo mondo.
Fidanzati dell'inverno è il primo capitolo di una saga ricca e appassionante che sta conquistando migliaia di lettori giovani e adulti.
Ofelia & Thorn @lady.holly

RECENSIONE: Non leggevo un fantasy scritto così bene da non so quanto tempo! 
Negli ultimi anni mi ero allontanata dal fantasy vero e proprio, perché lo sentivo pesante e un po' privo di frivolezze (di cui confesso a volte necessito per staccare la spina), per andare in contro a letture più leggere caratterizzate da uno spirito romantico più evidenziato. 
Ho letto decine di generi e libri diversi, soprattutto un considerevole numero di romance urban-fantasy (che sia chiaro continuo ad apprezzare immensamente) tanto da arrivare al punto di prevedere quasi tutte le storie. Al contrario di molti, ciò non mi dispiace perché in fondo è proprio quello che mi aspetto comprando un libro di quel genere MA... quando ho sfidato me stessa con questo libro così vicino ma allo stesso tempo lontano dalle mie aspettative, non pensavo certo di innamorarmene. 
ORA MI SPIEGO MEGLIO...
Fidanzati dell'inverno l'ho comprato sapendo di non trovarci romanticismo vero e proprio, mi aspettavo un mattone fantasy pieno di spiegoni noiosi, scritto bene (motivo per cui l'ho acquistato) certo, ma pur sempre un classico fantasy ed è esattamente la caratteristica che me lo ha fatto amare (chi lo avrebbe detto!) . 
Il libro ci descrive un mondo nuovo composto da Arche, qualcuna più piccola (come quella della protagonista) governata da una singola famiglia e da uno spirito antenato, ed altre più grandi (come quella di Thorn) dove più famiglie dai poteri diversi sono in lotta per il potere. Non mancano quindi intrighi, imbrogli e sotterfugi con i quali la protagonista dovrà confrontarsi. 
Questo infatti è un libro che parla della crescita personale di Ofelia, anzi in qualche modo noi cresciamo con lei. 
Ofelia dopo essere stata promessa in sposa a Thorn, si ritrova lontano da casa, circondata da persone e luoghi che non conosce e non riesce a comprendere, è confusa e non riesce né ad accettare la situazione né a cambiarla perché in fondo, è se stessa che non conosce. 
Il lettore entra nel mondo di "Fidanzati dell'inverno" tramite i suoi occhi, siamo quindi avvolti durante tutto il libro in una sorta di atmosfera colma di nebbia, ci sentiamo spaesati come lei, non ci fidiamo di nessuno e scopriamo i macchinismi di quel mondo poco alla volta (ciò significa niente spiegoni noiosissimi! yeah!). I poteri magici (come tutti i dettagli d'altronde) dei vari personaggi non ci sono sbattuti davanti come in un dépliant ma li comprendiamo pian piano, forse fin troppo, diciamo che ho apprezzato questo portarci per mano dell'autrice ma avrei voluto un po' più di consapevolezza delle proprie capacità da parte di tutti i personaggi ma sopratutto di Ofelia. C'è da dire però che questo libro, secondo me, è un degno (anzi super degno) preambolo alla storia vera e propria che spero si sviluppi negli altri libri. Nonostante si aprano solo supposizioni e quesiti senza chiuderne nessuno, la lettura non è assolutamente lenta e noiosa, anzi risulta intrigante e talmente ben caratterizzata da voler entrare di persona nel libro e anche se a volte vorresti gridare ad Ofelia "Forza fa qualcosa!" non riesci a staccarti dal libro. Forse grazie anche ai punti interrogativi riguardo al personaggio maschile.
Thorn è un personaggio complesso, a tanti non è piaciuto perché considerato quasi al limite dell'umano per quanto riesca ad essere impassibile e a tratti anche crudele ed approfittatore MA... per me ha un senso, addirittura è quasi il mio preferito lì dentro, perché almeno non finge di essere diverso da quello che realmente è. È un personaggio VERO, onesto nella sua disonestà ma le sue caratteristiche non sono giustificate anzi sono condannate come sbagliate (ed è esattamente il messaggio che deve passare nella letteratura: I VALORI, giusti o sbagliati che siano). Ha una storia difficile alle spalle ed è cresciuto in un contesto non proprio positivo (andiamo siate oggettivi, nonostante non sia stato spiegato nulla in modo palese, a mio avviso, l'arca del polo è corrotta fino al midollo e come nella vita reale un ambiente sociale sbagliato segna le persone) quindi sarebbe strano aspettarsi il contrario, ovvero un personaggio falsamente buonista che si redime dopo il primo battito di ciglia della sua amata. Vi confesso che secondo me, la nostra cara Ofelia, anche se gli crea davvero fastidio, gli stia davvero a cuore (o almeno entrambi iniziano ad accettarsi e a sopportarsi). Questo loro dubitare l'uno dell'altra spero possa far bene ad entrambi per crescere.
IN SINTESI il libro mi è piaciuto perché anche se privo di azione è accattivante, è giusto come primo capitolo anzi perfetto, è il libro della confusione e presa di coscienza di Ofelia, è ricco di ambientazioni spettacolari, ed è un mix di componenti originali ma ben utilizzate: magia, alchimia, tecnologia, storia, sentimenti positivi e negativi e anche una minuscola spolverata di romanticismo, ha tanto potenziale e spero che la sua ricchezza non si perda per la strada. Se avete tempo da dedicare ad una lettura lunga non lasciatevelo sfuggire, ma leggetelo con il giusto umore per poterlo apprezzare, entrate nei meccanismi del libro e lasciatevi coinvolgere senza pregiudizi o aspettative.

VOTO:
4.5 caffè libreschi

venerdì 18 marzo 2016

BENVENUTI!

Salve a tutti,
mi presento! Il mio nome è Martina e come forse avrete capito dal titolo del blog, io tratterò di libri...
Ma attenzione non nella maniera che tutti conoscete! Qui potrete trovare tanti spunti di lettura o semplicemente sbirciare tra le novità e le curiosità più curiose :P
La mia passione per i Libri si può dire sia nata insieme a me, non ricordo di aver mai odiato o anche solo non apprezzato un libro. Sfogliare le pagine, sentire l'odore della carta impregnarsi nelle dita, ascoltare il tuo respiro cambiare con le innumerevoli e differenti sensazioni che ogni singolo libro ti fa provare, è qualcosa di cui non posso fare a meno. E sono sicura che se hai trovato questo piccolissimo minuscolo blog, vuol dire che anche tu ami alla follia leggere.
Mi sbaglio? Forse sei qualcuno alle prime armi che vuole uscire dalla bolla di noiosa routine giornaliera? Ovviamente con tutti questi paroloni ti sto spaventando... MA ASPETTA, non scappare! Anche tu sei nel posto giusto perché questo blog è una nuova esperienza per me e quindi ti chiedo: vuoi sperimentare insieme a me?
Se la risposta è si allora continuate a seguirmi ne vedremo delle belle...
la Vostra Martina